La prima stella con ben 8 esopianeti è stata trovata da Nasa e Google


15 Dicembre 2017 - La Nasa ha annunciato una nuova scoperta del telescopio spaziale Kepler:il primo sistema planetario composto da ben 8 esopianeti.La stella ospite, Kepler-90, era già conosciuta, ma la scoperta dell'8° pianeta (arrivata grazie all'intelligenza artificiale.
La Nasa ha annunciato una nuova scoperta del telescopio spaziale Kepler:il primo sistema planetario composto da ben 8 esopianeti.La stella ospite, Kepler-90, era già conosciuta, ma la scoperta dell'8° pianeta (arrivata grazie all'intelligenza artificiale.

La scoperta è stata annunciata dalla NASA ed è stata resa possibile dall'intelligenza artificiale di Google, che ha analizzato i dati relativi ai 35.000 potenziali pianeti extrasolari segnalati dal telescopio spaziale Kepler.

NON PROPRIO COME LA TERRA. L'ultimo esopianeta scoperto, Kepler-90i, ha un diametro del 30% superiore a quello terrestre e si trova, proprio come la Terra, ad occupare il 3° posto per distanza dalla propria stella.Ma le è molto vicino (poco più di un decimo della distanza Terra-Sole), e le orbita attorno in soli 14,4 giorni.Gli astronomi della Nasa stimano che la sua superficie abbia una temperatura di più di 400 gradi, decisamente troppo calda per ospitare acqua liquida o la vita.

L'OTTAVO NANO E L'IA. Da anni il telescopio Kepler aveva registrato il transito di questi pianeti, e 7 di loro erano già stati trovati, ma c'è voluto il ricorso all'intelligenza artificiale per estrarre dall'enorme mole di dati la presenza di un ottavo piccolo pianeta.Il compito è stato affidato all'intelligenza artificiale di Google, che è stata allenata con i dati di 15.000 altri sistemi osservati da Kepler e coi relativi risultati ottenuti dagli astronomi. La collaborazione Nasa-Google ha permesso di scovare non solo questo pianeta, ma anche un sesto pianeta in un altro sistema, quello della stella Kepler 80.

LA CACCIA CONTINUA. «Il sistema Kepler-90 è come una mini versione del nostro Sistema Solare. Ci sono pianeti più piccoli all'interno e pianeti più grandi all'esterno» ha commentato Andrew Vanderburg, astrofisico della Nasa.

E c'è poco da stupirsi: il metodo del transito è efficace nella ricerca di pianeti molto vicini alla propria stella, ma fatica a trovare indizi di pianeti più esterni. Come mostrato dall'immagine, il sistema Kepler 90 potrebbe quindi avere molti più pianeti del nostro. La ricerca di esopianeti continua e la scoperta un sistema planetario più popoloso del nostro è solo questione di tempo.



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