Google potrebbe aver raggiunto la supremazia quantistica


23 Settembre 2019 - Lo riporta il quotidiano economico-finanziario Financial Times, citando un documento pubblicato sul blog ufficiale dell’azienda di Mountain View e successivamente rimosso
Lo riporta il quotidiano economico-finanziario Financial Times, citando un documento pubblicato sul blog ufficiale dell’azienda di Mountain View e successivamente rimosso

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico-finanziario Financial Times, Google potrebbe aver raggiunto la cosiddetta “supremazia quantistica” grazie a un nuovo computer quantistico dotato di 53 qubit. Sul proprio blog, il colosso di Mountain View aveva postato un documento in cui era descritta la capacità del processore di risolvere in 3 minuti un calcolo che il Summit di Ibm, l’elaboratore più potente del mondo, avrebbe potuto risolvere in non meno di 10.000 anni. Google ha rimosso il file nelle ore successive alla pubblicazione, ma non ha smentito la notizia apparsa sulle pagine del Financial Times. Nel documento era possibile leggere “questo esperimento rappresenta il primo calcolo computazionale che può essere risolto solo da un processore quantistico”. La supremazia quantistica può essere definita come il momento in cui la potenza massima di un computer quantistico non può più essere raggiunta a livello computazionale neanche dal più performante degli elaboratori tradizionali. Recentemente, anche IBM ha annunciato l’arrivo di un chip quantistico con 53 qubit.

La supremazia quantistica

È probabile che Google abbia pubblicato per errore il documento prima del processo di peer-review, ossia la valutazione dell’articolo da parte di altri membri della comunità scientifica specializzati nel settore di riferimento. Finora il colosso di Mountain View non ha comunque confermato l’ufficialità di quanto riportato dal Financial Times. Per capire in cosa consiste il traguardo che Google potrebbe aver raggiunto è necessario spiegare brevemente il funzionamento di un computer quantistico. Mente gli elaboratori tradizionali lavorano grazie ai bit, che possono assumere esclusivamente i valori 0 e 1, quelli quantistici sono basati sui qubit, i quali sono capaci di assumere più valori contemporaneamente. È per questa ragione che un computer di questo tipo può raggiungere delle prestazioni migliori di una macchina tradizionale. “Per quanto ne sappiamo, questo esperimento segna il primo calcolo che può essere eseguito solo su un processore quantico”, hanno spiegato i ricercatori di Google nel documento che è stato rimosso dal sito ufficiale. 

 

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L'originale di questo articolo è stato pubblicato su tg24.sky.it



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